Come si avvia un centro di ascolto

Non tutti i gruppi caritativi diventano Centri d’Ascolto. Un Centro di Ascolto coordina diversi gruppi caritativi e copre quindi un territorio più vasto, inoltre risponde ad un bisogno di orientamento e ascolto del bisogno che non deve essere già espletato da un altro Centro d’Ascolto vicino.

Un Centro d’Ascolto è avviato da operatori o volontari Caritas su mandato della Diocesi e prevede un periodo di formazione e accompagnamento.

Il Vescovo diocesano, il Direttore della Caritas diocesana e il Parroco di riferimento prenderanno insieme la decisione di avviare un nuovo Centro d’Ascolto dopo aver valutato diverse condizioni:

  • il tipo di bisogno che emerge dal territorio
  • la vicinanza con altri Centri
  • la solidità del gruppo che lo avvierà: continuitàserietà sono le qualità più importati di un servizio, insieme alla formazione.

Gli operatori e i volontari candidati ad avviare il Centro frequenteranno un percorso di formazione organizzato da Caritas Italiana a Roma in cui avranno modo di imparare il metodo Caritas e confrontarsi con altri operatori e volontari di tutta Italia.

Dal momento dell’avvio del Centro d’Ascolto, i volontari e gli operatori continueranno il loro percorso di formazione continua grazie alla figura del coordinatore diocesano, l’operatore preposto alla supervisione dei Centri d’Ascolto e all’organizzazione mensile di un incontro di formazione presso la sede della Caritas Diocesana (a Tortona) aperto a tutti i Centri d’Ascolto diocesani.

Per avere maggiori informazioni e per conoscere il calendario degli incontri di formazione contattare la dott.ssa Paola Fossatiserviziallapersona@agapetortona.it